Sapete quelle cose che si fanno almeno una volta nella vita? Bhe ecco, diciamo che andare ai confini della Siberia in pieno inverno a 25 gradi sotto zero non è una esperienza che non vorrei replicare tanto alla leggera!
La Manciuria è quella regione della Cina che penetra nella fredda Siberia, incastrata tra una lingua di costa Russa ad Est e la Mongolia ad Ovest. Nel corso dell’ultimo secolo questa regione è stata contesa dai Giapponesi e dai Russi, approfittando delle guerre civili cinesi dopo la caduta dell’impero, ma alla fine la Russia lo ha restituito alla Repubblica Popolare di Mao, con una infrastruttura industriale ed un ramo della Transiberiana, che ne fecero la punta di diamante dell’industria pesante del neonato socialismo cinese.
Noi siamo arrivati abbastanza preparati, con calzamaglie superiori ed inferiori, scarponi e calze imbottite e cappellone siberiano, tipo Totò e Peppino a Milano. Sebbene il freddo lo abbia sentito in tutto il corpo lo stesso, questo era ancora abbastanza sopportabile. Il problema che non sono riuscito a risolvere rimaneva alle estremità delle dita dei piedi e delle mani, che si congelavano dopo pochi minuti e quindi saltavamo da un KFC ad un Mc Donald, o in centri commerciali ad ogni isolato per non far cadere le estremità per congelamento.
La cosa più gradevole una volta arrivati ad Harbin è ritrovare l’influenza dell’ archittettura russa nei numerosi edifici del centro ancora rimasti, e la chiesa di Santa Sofia, che con le sue caratteristiche cupole a cipolla, regala una boccata d’aria fresca ai nostri occhi struprati ogni giorno dai palazzoni cinesi.
Ma il motivo per il quale siamo venuti qui proprio nel periodo più freddo è che ad Harbin si festeggia uno dei festival del ghiaccio più importanti del mondo.
Nel giro di pochi anni l’evento è diventato sempre più popolare in Cina e nel resto del mondo come meta turistica invernale. Ed infatti proprio quest’anno il prezzo dei biglietti è arrivato a livelli incredibili (330 RMB per il parco del ghiaccio, e 150 per quello della neve!!).
Arrivati di giorno le costruzioni fatte di blocchi di ghiaccio disposti a castello o pagoda colpiscono solo per la loro enormità, ma la sera i neon infilati nei ghiaccio colorano le costruzioni di luci fredde ed abbaglianti.
Lo spettacolo ha un impatto visivo notevole anche se ad essere sinceri dopo un po’ piuttosto monotono, trattandosi per lo più di costruzioni “castelliformi”.
Il parco dedicato alle opere in neve risulta più vario nei soggetti rappresentati.
In una città che vive a parecchi gradi sotto zero si possono notare alcune cose divertenti.
E’ possibile vendere i gelati per strada senza alcun bisogno di avere un frigo e, credetemi, i clienti non mancano!!
Vendere invece le bibite a temperatura ambiente non mi sembra una gran furbata!
La vita della città, per lo meno di inverno, si intrufola tra i centri commerciali e i districati mercatini labirintici sotterranei, dove si fanno provviste di carne, frutta secca e dolci per proteggersi dal freddo.
Tra le varie specialità di Harbin c’à una salsiccia di maiale che si lascia mangiare abbastanza bene.
- The Beijingers
- Moon Cacc
- Un' altra famiglia è possibile
- Silenzio... Azione.... Zibollywood!
- Kitemmurt sul Tiger Leap Gorge
- Lijiang - Village People
- Kunming - Spring City
- Yangshuo - Laowai lai le
- Guilin
- Zhangjiajie - Battaglia sulle Alleluja Mountains
- The Chinglish Album
- ll segreto della loro forza
- Xi'an - Sotto un unico cielo
- Bari -> Bologna -> Berlino -> Beijing
- Life in the (Shandong) province
- 77 - Il nuovo cortometraggio!
- Another brick in the Firewall
- Il divo
- Elle come Loma o elle come Lazio?
- Black Hole Sun
- Viaggio in Occidente
- Scappatella a Shanghai
- Shanghai
- Qingdao
- Zibo - Wo shi Laoshi
- L'ultima sigaretta
- Domani
- Descrivi le tue sensazioni
- L'arte del suicidio
- Nebbia
- Un giorno normale
- Sogno
- Morning Sun
- L'appuntamento
- Pelle d'oca
- Lara
- Avventura sulla Grande Muraglia
- Beijing. Happy Together!
- Hovsgol Lake Adventure.
- Wild Wild East Mongolia - part 7
- Wild Wild East Mongolia - part 6
- Wild Wild East Mongolia - part 5
- Wild Wild East Mongolia - part 4
- Wild Wild East Mongolia - part 3
- Wild Wild East Mongolia - part 2
- Wild Wild East Mongolia - part 1
- Ulaan Bataar. Welcome to the jungle!
- Great Wall
- Beijing
- Hovsgol Lake
- Wild Wild East Mongolia
- Goodbye Russia.
- Circum-Baikal e il lago dei Cigni.
- Baikal Lake. Oceano mare
- Irkutsk. Fish & Beer.
- BogdKhan National Park - Mongolia
- Ulaan Bataar
- Ulaan Ude --> Ulaan Bataar
- Litskvjanka
- TransBaikal
- Olkhom Island
- Mongolia
- Irkutsk
- Transiberiana
- Mosca
- Saint Peterburg
- Transiberiana. Platskart.
- Mosca
- Mockba. Il bello del rosso.
- Tallin
- Tallin
- Riga
- San Pietroburgo. La Prospektiva europea.
- Ulm
- Riga
- Tallin. Alle porte della Russia.
- Baresi Ad Ulm
- Riga. Breve storia del capitalismo.
- Riga!
- Francoforte??
- 7 Luglio 2009 - Si parte!
- Inseguire un sogno
- Pianificazione di un viaggio disorganizzato... Parte 1: Visti
- Partire















Recent Comments