Ok, partire all’avventura, così di colpo senza organizzare nulla… magari!! Purtroppo anche nel viaggio più scapestrato bisogna organizzarsi un minimo, almeno su tre punti:
- visti
- copertura sanitaria
- bagaglio
Cominciamo coi visti.
Se il mondo fosse un’unica grande nazione, coi popoli in pace tra loro, senza divisioni religiose o politiche, si potrebbe viaggiare tranquillamente da un capo all’altro, zaino in spalla con un solo documento di identità… Purtroppo il mondo è ancora un Risiko di tanti colori, dove gli spostamenti da un paese all’altro sono spesso decisi da un tiro di dadi!!
Quando decisi di partire, una domenica pomeriggio per le strade di Bologna, ho pensato alla prima tappa… Transiberiana!! Senza nemmeno sapere bene di cosa si trattasse, per suggellare la promessa mi sono infilato nella Feltrinelli sotto le due torri ed ho cercato la guida corrispondente. Ho scoperto che esiste solo la Lonley planet dedidaca a questo viaggio.
Una volta acquistata, ho cominciato a leggere le emozionanti descrizioni dellla vita a bordo di questi treni, del contatto con le persone e dell’immmensità delle distanze percorse.
Anche se sulla guida la fanno facile, sapevo che per ottenere il visto per la Russia c’erano delle difficoltà, allora ho provato ad informarmi su internet per capire come ottenererlo.
Sul sito viaggiaresicuri.it , curato dal ministero degli esteri, si trovano praticamente tutte le informazioni che servono paese per paese. Sarà quindi di sicuro un ottimo punto di riferimento per il mio lungo viaggio in giro per il globo. Unica nota è il tono piuttosto allarmista che ha il sito, il che è comprensibile visto che devono tutelarsi da ogni possibile sottovalutazione del rischio.
Per ottenere il visto per la russia la complessa procedura richiede un certo numero di documenti in un certo ordine.
Ho trovato tante versioni a volte discordanti sulle operazioni e i documenti necessari, ma questo sito mi è sembrato il più chiaro:
Ci sono vari documenti, rilasciati in varie fasi:
- invito (inviato prima di ottenere il visto)
- visto (rilasciato dal consolato e messo sul passaporto)
- carta di migrazione (compilata in dogana)
- modulo di avvenuta registrazione (consegnato in albergo/agenzia turistica/OVIR o altro)
e varie fasi:
- richiesta invito
- consegna documenti in consolato
- rilascio invito
- compilazione della carta di migrazione e timbratura in entrata per la Russia
- consegna di passaporto di carta di migrazione e passsaporto per la registrazione (consegnato in albergo/agenzia turistica/OVIR o altro)
- riconsegna di passaporto, carta di migrazione e consegna modulo di avvenuta registrazione (operazione che puo’ avvenire piu’ volte)
- riconsegna modulo di avvenuta registrazione quando si lascia l’albergo (operazione che puo’ avvenire piu’ volte)
- riconsegna della carta di migrazione e timbratura in uscita dalla Russia
Il punto più oscuro, a mio parere, è la registrazione una volta arrivato in territorio Russo.
Ho trovato delle spiegazioni abbastanza chiare su questo sito e su vistoperlarussia.com .
In entrambi i casi non si fa cenno al fatto che bisogna registrarsi IN OGNI DIVERSA CITTà visitata se la permanenza è superiore ai 3 giorni lavorativi. Questo almeno è quello che mi dice il ragazzo che gestisce l’agenzia già linkata sopra ragoburgo .
Anche telefonicamente l’agenzia vistoperlarussia.com mi dice che a loro non risulta si debba registrarsi ogni volta.
Il fatto è che tutte le agenzie turistiche sono abituate a dare un pacchetto con prenotazioni e itinerari di alberghi che poi provvedono loro alla registrazione.
Per i viaggiatori indipendenti la situazione è più complicata:
Sul wikitravel (forse le info più complete) ho trovato questo interessante passaggio
You must register your stay within three business days of arrival in country, and within three days of arriving in each new city. If you have an active itinerary and are not staying in any one place for three days, you must register at least once in the first city you visit. Your sponsor (the one who issued the invitation) is responsible for registering you. If you are staying in a hotel, the hotel is also obliged to register you for the length of your stay with them at a minimum. If the hotel fails to register you, there might be a possibility to register in a post office. That however might NOT apply to tourist visas, in which case registering a visa might cost around 25e (e.g. in St. Peterburg).
Quindi, mi sa che mi tocca registrarmi solo a San Pietroburgo e Mosca, e poi farmi tutti i posti stando meno di 3 giorni…
Infine, un’alttra importante fonte di info l’ho trovata su questo sito, qui si chiarisce che bisogna registrarsi in ogni città dove si rimane per più di tre giorni e spiega in base a dove si è ospitati, le modalità di registrazione.
In particolare la mia situazione è ben spiegata in questa parte che riporto
If you’re staying with friends or renting an apartment: - in this case the landlord should register your visa. Back in 2005 it meant going to OVIR, local police station, queuing for hours, etc. etc.
In 2007 the law has changed and now it’s very easy – forget about OVIR, it’s obsolete now. Here’s how the registration is done:
1. A foreigner submits his passport and migration card to the landlord. The landlord takes these to any post office or a local immigration office and fills out a registration form (download it from our blog). He also enters his own passport details and needs to have his own passport when going to the post office. It’s essential that the landlord himself is registered at this address. The good news is that no approval of the other people registered at the apartment is needed (as it was before).
2. The authorities accept the form and give a tear off coupon with a stamp to the landlord. He gives it back to the foreigner and the foreigner keeps it until departure. Please note that the foreigner himself is not supposed to go to the police at all.
3. The registration is to be done within three business days upon arrival.
4. When leaving, the foreigner gives back the tear off coupon to the landlord (he does not need to show it at the border) and the landlord passes it to the police. This should be done within 24 hours after departure. If the landlord doesn’t pass it to the authorities, he/she may be fined and the foreigner might not be allowed to Russia anymore. So make sure the landlords sends the tear off coupon back to take you off the registration records.
5. The procedure can be done in any post office. In this case the same documents are presented to the post office, they check them and give the landlord the coupon back and when the foreigner leaves, the landlord can send the coupon back by post as well. This procedure (submitting the registration by post) works in Moscow, we do not yet know if all the post offices in Russia are aware of this procedure. See a detailed description on our blog: how to register your visa at a post office.
Per tirare le somme, visto che il tempo stringeva, mi sono affidato ad una agenzia, che in colpo solo mi procura i visti per Russia, Cina e Mongolia.
Se avessi dovuto occuparmene io sarei dovuto rimanere un mese a Roma ed impazzire a fare la fila in consolato, senza tra l’altro garanzie di essere ricevuto, visto che le agenzie hanno la priorità e puntalmente ogni mattina ti passano davanti.
Per quanto riguarda la Mongolia e la Cina, le procedure, seppur complicate, sembrano più semplici.
Visto con invito per la Cina e senza invito per la Mongolia.
In entrambi i casi i visti si dovevano richiedere alla’ambasciata del paese corrispondente qui in Italia ed in entrambi i casi vale un mese però con una flessibilità che si sposa perfettamente col mio tragitto.
Mentre il visto russo vale da un giorno stabilito fino a 30 giorni dopo, i visti cinese e mongolo valgono 3 mesi dalla data di rilascio, ed entro quei tre mesi bisogna entrare nel paese. Dal momento dell’ingresso il visto vale 30 giorni.
Poi una volta in Cina si vedrà, chiederò i visti man mano nelle ambasciate dei paesi che voglio visitare, se necessario. La coincidenza vuole che i paesi più rognosi per ottenere il visto siano proprio Russia e Cina (di quelli importanti, poi certo se vuoi andare in Corea del Nord è proprio impossibile!!!), mentre nella maggior parte degli altri paese è sufficiente, per un turista il VOA (visa on arrival), visto all’arrivo, che consiste in un timbro sul passaporto,che ti permette di stare nel paese per periodo che di solito è un mese, dietro pagamento di una tassa (che va dai 5 aai 50 dollari!!!).
Che casino!!!

[...] pratica, come scritto in un precedente post, per entrare in Russia serve, oltre al visto, compilare e conservare il foglio di immigrazione in [...]
[...] Qui ci fanno fermare per 4 ore dopo aver ritirato tutti i passaporti. La soldatessa russa afferrà il mio passaporto e il foglio di immigrazione, io provo a passarle anche il famoso e preziosissimo foglio di registrazione, ma lei lo osserva schifata e me lo rilancia addosso. Alla faccia di tutte le preoccupazioni su questo cavolo di documento. [...]