Se volete provare l’ebbrezza di sentirvi un divo del cinema, allora dovete venire in Asia. Perlomeno in Cina, meglio in qualche città di provincia, come Zibo.
Anche se tra i viali del Campus sono abituati a vedere passare ogni tanto qualche insegnante straniero c’è sempre un gruppo di ragazzi o ragazze che rimane a fissarti con un sorriso ebete mentre gli passo davanti.
Mi è successo nei paesini della Siberia, mentre in Mongolia non sembravano molto contenti di vedere uno straniero, ma qui in Cina, per il solo fatto che sei Occidentale, ti guardano come una persona importante che deve per forza essere ricca e famosa.
Ovunque vada, c’è sempre un gruppo di persone che rimane a bocca aperta manco fossi una fotomodella con la minigonna!
Smettono di parlare fra loro e cominciano a tutti fissarmi, aspettano che mi allontano trovando il coraggio quando ormai sono di spalle e mi dicono un emozionato… “Hello!”
Allora, a volte mi giro e rispondo, Hello!
E loro saltano eccitati applaudendo, felicissimi come se li avesse salutati George Clooney. E ridono, felici di essere riusciti ad attirare l’attenzione del divo.
Se invece rispondo addirittura con un Ni Hao, provoco un orgasmo generale, tutti eccitati perché lo straniero parla cinese.
Un giorno, mentre ero in treno per Qingdao, mi addormento sulla comoda poltrona, sprofondando in un delizioso sonno. Quando riapro gli occhi con la testa appoggiata di lato, mi ritrovo una ragazzina seduta accanto a me che scorre sul suo cellulare delle foto di lei accanto al mio faccione addormentato.
Faccio finta di niente e mi riaddormento. Lei non si accorge di niente.
Più tardi, quando riapro di nuovo gli occhi, mi trovo nel momento in cui lei sta per scattarsi un”altra foto con me accanto, lei non si accorge che sono sveglio al suo fianco perché intenta a tenere l’obbiettivo del cellulare nella nostra direzione. Probabilmente ne avrà scattate un sacco per provare la giusta angolazione.
Allora ho un colpo di genio, faccio una linguaccia proprio mentre scatta, e poi ritorno a far finta di dormire.
Con gli occhi semichiusi mi godo la faccia terrorizzata quando sussulta con un grido smorzato mentre controlla l’ultima foto scattata. Uno spettacolo!
Ho cercato di mantenere un’attegiamento marziale, sorridendo bonariamente, ma ho lottato per non pisciarmi sotto dalle risate!
Lei imbarazzata, non si volta nemmeno e non mi rivolge la parola.
Persino nella occidentalissima Shanghai, mi sono imbattuto da un gruppo di ragazzini in gita che mi ha fermato chiedendomi come delle giovani grupies di fare decine di foto con loro con tutte e dieci le macchine fotografiche, perchè ognuno voleva averne una copia sulla sua.
A voi, poveri signor nessuno, che nella vostra grigia vita passate inosservati tra le folle della vostra città, potrà sembrare piacevole un’esperienza del genere, ma dovreste immaginare che dopo un po’ scoccia.
Immaginatevi al cinema, dove tutti guardano voi invece di guardare il film, oppure al ristorante dove tutti smettono di mangiare, si voltano e torcono le teste come tanti girasoli con gli occhi a mandorla, fino a che non ti accomodi al tuo tavolo.
Eh si, la vita da divo è dura, ma io provo a fare del mio meglio.
Da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

come ti capisco caro il mio divo…
anche io mi sono trovato in situazioni molto simili…aggravate dalla mia statura molto piu alta della media Cinese!
L’unica cosa che posso dirti, ironizzando sul nostro comune passato scout…è:
“ti ricordi…una canzone…un po alpineggiante che cantavamo alle routes?”
….EEEEEEEE LA SUL CONFIIIIIIIIIIN E’ SEMPRE ALTA LA BANDIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEERAAAAAAAAAAAA
NUNCA VI UN SAN NICOLAS CHINO!..
ESTA MUY LINDA LA FOTO
Enjoy it while it lasts….just wait until you get to Vietnam. They’ll still stare, but only with dollar signs in their eyes!